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Perchè dovrei aver bisogno di fare analisi chimiche?
Perchè potresti trovarti in uno dei seguenti casi, in cui sono effettuate analisi chimico-fisiche:
1) un obbligo di legge o una prescrizione delle autorità competenti;
3) per verificare l'efficienza e il funzionamento dei propri impianti di trattamento;
4) per poter scegliere in maniera adeguata un impianto di abbattimento o depurazione;
5) nell'ambito di indagini ambientali sul suolo mirate alla caratterizzazione dei siti inquinati
5) nell'ambito dell'ottenimento delle diverse certificazioni ambientali;
6) nell'ambito di eventuali denunce o contenziosi.
In alcuni casi, le aziende scelgono di eseguire un'analisi chimica spontaneamente per effettuare un controllo interno
con finalità conoscitive.
Da chi vengono effettuate le attività di prelievo?
Le attività di prelievo vengono effettuate da tecnici specializzati che collaborano con il nostro studio e, nei casi più delicati, sono eseguite dagli associati, regolarmente iscritti all’Albo dei chimici.
Perchè è importante che sia un tecnico specializzato a fare i campionamenti?
Il campionamento (di aria, acqua , rifiuti o suolo) costituisce il primo
passo per una corretta analisi. E’ fondamentale che la sua esecuzione sia affidata a personale
qualificato ed opportunamente addestrato. Esso costituisce infatti una fase
piuttosto complessa e delicata che condiziona tutti i risultati delle operazioni
successive e gli stessi risultati analitici. Inoltre una fase di campionamento ampiamente trascurata o sottovalutata può portare ad errori di valutazione che possono compromettere l'azienda.
Quali sono gli elementi minimi che deve contenere un certificato d'analisi?
In genere le imprese affidano l’incarico di svolgere le misurazioni e gli
autocontrolli a studi tecnici di consulenti esterni, senza naturalmente essere
pienamente consapevoli di come vada redatto un buon certificato analitico. Alcune condizioni necessarie (dettate anche dal codice deontologico per l’esercizio
della professione di chimico) sono:
a) nome e indirizzo completo del committente;
b) motivazioni per la scelta delle procedure seguite (ad esempio le
metodiche seguite di campionamento e di analisi);
c) le condizioni e
le modalità di misurazione e prelievo campioni, nonché ogni altra
indicazione ritenuta utile alla comprensione (ad esempio data, ora,
nominativo/i delle persone intervenute e loro qualifica anche in rapporto al
committente, descrizione dettagliata del luogo e della origine da cui sono
ricavati i campioni, descrizione dei campioni ottenuti, loro numero, peso,
volume, involucro, sigilli e contrassegni, conservazione per l'invio alle successive
operazioni analitiche);
d) i metodi di studio, di esecuzione e di analisi seguiti, i dati
ottenuti con l'intervallo di precisione degli stessi, le tarature e
prove di confronto effettuate, riferite a metodiche ufficiali;
e) le conclusioni ed il giudizio tecnico circostanziato facendo
esplicito riferimento alle finalità delle operazioni richieste;
g) firma leggibile del Chimico con l'impronta a olio
del sigillo professionale rilasciato dall'Ordine di appartenenza.”
Con le parole che vedi in grassetto ti abbiamo indicato quello di cui spesso è carente un certificato d'analisi.
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