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Casi di successo

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Il modo migliore per spiegare quello che facciamo è riportare alcuni casi pratici che abbiamo affrontato.

In questa sezione vi rendiamo partecipi del successo dei nostri clienti, raccontandovi come abbiamo aiutato alcune aziende a raggiungere risultati positivi nella gestione delle problematiche ambientali.




Un’azienda è riuscita a trasformare un diniego delle autorità competenti in un’opportunità di risparmio


Un’azienda che opera nel settore della meccanica genera dal proprio ciclo di lavorazione acque reflue,
principalmente contaminate da oli minerali, idrocarburi e metalli. In fase di richiesta di autorizzazione allo scarico idrico, la ditta attraversa una serie di difficoltà e complicazioni che culminano in un provvedimento di diniego da parte della Provincia Competente, con forti ricadute economiche e gestionali sull’impresa. Leggi tutto...




Un check up ambientale ha generato un abbattimento del 100% dei costi di un impianto

Una società che opera nel settore della trasformazione di materie plastiche, punto di riferimento in campo internazionale e con sedi di produzione in Europa ed in America, ci incarica per l’esecuzione di un check up ambientale presso un proprio stabilimento di produzione in Italia al fine di verificarne la conformità normativa. Dalle verifiche emerge una brillante opportunità di risparmio. Leggi tutto...



Altri casi di successo

Assistenza per la scelta e la gestione degli impianti di abbattimento

 

Assistenza normativa, controlli analitici, direzione lavori e pratiche autorizzatorie

 

Assistenza tecnico-legale nell’ambito di contestazioni elevate dagli organi di polizia, ARPA ed Enti Provinciali

 




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Dai un'occhiata a quello che dicono di noi

 

le imprese che abbiamo aiutato.

 




Un’azienda è riuscita a trasformare un problema di scarico idrico in un’opportunità per il risparmio


Un’azienda che opera nel settore della meccanica genera dal proprio ciclo di lavorazione acque reflue, principalmente contaminate da oli minerali, idrocarburi e metalli. In fase di richiesta di autorizzazione allo scarico idrico, la ditta attraversa una serie di difficoltà e complicazioni che culminano in un provvedimento di diniego da parte della Provincia Competente, con forti ricadute economiche e gestionali sull’impresa.

Il preludio del problema
Gli enti competenti lamentano la mancata conformità della domanda di autorizzazione alle norme di legge (manca la maggior parte dei documenti e allegati tecnici previsti dalla normativa) e, durante un sopralluogo in azienda, evidenziano una serie di difformità, tra cui l’inadeguatezza tecnica dell’impianto di depurazione di cui la ditta è dotata. Diversi interventi di tecnici esterni a cui la ditta si rivolge, contribuiscono successivamente, con una serie di errori di valutazione, ad aggravare la posizione dell’azienda nei confronti delle autorità competenti.

Una brutta sorpresa ed il rischio di chiusura!
Dopo un iter travagliato che la ditta ha avuto difficoltà a gestire in modo appropriato, la Provincia comunica il diniego dell’autorizzazione allo scarico ai sensi del D.Lgs 152/06. A questo si aggiunge una successiva comunicazione di notizia di reato alla Procura della Repubblica, dovuta ad un successivo accertamento dell’ARPA locale che verifica il persistere dello scarico sul suolo (violazione che prevede sanzioni penali) nonostante il diniego dell’autorizzazione.

Ed intanto i costi aumentano…

La ditta, al fine di non arrestare la propria produzione, è costretta intanto a gestire le acque reflue come rifiuti allo stato liquido mediante conferimento a impianto di trattamento terzo autorizzato. Tale soluzione provvisoria comporta ovviamente costi molto elevati ed una gestione poco agevole.

Il nostro intervento e le criticità

Dopo aver ricostruito gli event
i, procediamo con una fase di indagine preliminare che poi ci consentirà di individuare soluzioni tecnicamente adeguate ed economicamente sostenibili per l’azienda. Durante questa fase emerge che:

  • Sono presenti acque meteoriche che dilavano un piazzale sporco di idrocarburi e sono quindi contaminate. E’ necessario evitare di dover depurare tali acque, perché altrimenti con l’aumento della portata del refluo da trattare, lieviterebbe notevolmente il costo del depuratore da acquistare.
  • Lo scarico sul suolo richiede una tecnologia di depurazione spinta poiché alcuni inquinanti devono risultare assenti per legge nello scarico finale, ovvero al di sotto del limite di rilevabilità del metodo di analisi. Questo fa lievitare di molto i costi di depurazione.
  • Lo scarico delle acque nel corpo idrico superficiale più vicino impone di tenere in debito conto che la realizzazione di una rete fognaria dal punto di scarico della Ditta fino a tale corpo recettore costituirebbe un’ingente spesa oltre alle complicazioni di gestione di tutti i permessi necessari per l’esecuzione dello scavo.
  • La zona dove insiste lo stabilimento non è servita da pubblica fognatura e quindi lo scarico in fognatura diventerebbe altamente antieconomico per il notevole aggravio di costo degli oneri di allaccio e la necessità di una stazione di pompaggio ritenuta necessaria date le sfavorevoli quote altimetriche.
  • Il ciclo produttivo della ditta comporta un notevole consumo di acqua.

Soluzione

Dallo scenario indagato emerge che la soluzione migliore, condivisa con la ditta e successivamente realizzata, è costituita dall’installazione di una tecnologia con cui riutilizzare le acque, previa depurazione, all’interno del proprio ciclo produttivo evitando lo scarico in un corpo recettore.

Risultati ottenuti

1. Nessuna necessità di rinnovare la richiesta di autorizzazione allo scarico: enorme semplificazione amministrativa e di rapporto con gli enti.
2. Risparmio economico per l’assenza di autocontrolli periodici ai fini ambientali: il riutilizzo delle acque non è disciplinato da norme tecniche che ne fissano i requisiti di qualità.
3. Risparmio nel consumo di acqua, grazie al riutilizzo.
4. Abbattimento dei costi rispetto alle soluzioni alternative ipotizzate e valutate (scarico sul suolo, fogna o corpo idrico superficiale).
5. Applicazione di politiche economiche che premiano il riutilizzo: la tendenza degli Enti è infatti quella di disincentivare il consumo idrico.
6. Riduzione dei rischi ambientali per assenza di immissione di acque nell’ambiente, quindi riduzione del rischio di sanzioni.
7. Conseguimento di obiettivi socialmente ed economicamente utili, quali la tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei e la corretta gestione della risorsa acqua.

 

“Finalmente mi affido a persone competenti”, ho pensato.
Ho provato sollievo nell’affidarmi a loro. Si sono fatti carico dei miei problemi gestendo autonomamente i rapporti con la Provincia.
Quando li ho conosciuti, ho capito che le mie paure di affidarmi alle ennesime persone sbagliate erano infondate. Kemis ci ha seguito tenendo conto delle nostre esigenze.La scelta d’impianto fatta con loro fa al caso nostro, è adatta alla tipologia della nostra attività e alle dimensioni della nostra azienda.
E soprattutto...non mi sono mai sentita abbandonata!
Sono persone serie. Ci hanno affiancato nelle difficoltà che incontravamo per tutta la durata del loro incarico. Sono stati precisi e puntuali: hanno rispettato e fatto tutto ciò che avevamo concordato di fare. S. L. - Legale rappresentante - Industria Meccanica 

 

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Un check up ambientale ha generato un abbattimento del 100% dei costi di un impianto

Una società che opera nel settore della trasformazione di materie plastiche, punto di riferimento in campo internazionale e con sedi di produzione in Europa ed in America, ci incarica per l’esecuzione di un check up ambientale presso un proprio stabilimento di produzione in Italia al fine di verificarne la conformità normativa. Dalle verifiche emerge una brillante opportunità di risparmio.

Tutto comincia con un check up…

La ditta è dotata da circa 3 anni di un impianto di abbattimento dell’aria costituito da filtro elettrostatico (o elettrofiltro) asservito ad un impianto di foratura laser di tubi in polietilene. Dopo la visita di verifica sul campo, esterniamo al personale tecnico i nostri dubbi sull’adeguatezza tecnica dell’impianto a trattare polveri che abbiano bassissima tendenza a caricarsi elettricamente.

Il fornitore del filtro tenta una rimonta infelice e costosa…

La ditta contatta il proprio fornitore per lamentarsi della sospetta inidoneità, mostrando rincrescimento anche per i continui problemi di gestione e manutenzione che è costretta ad affrontare contro le previsioni invece fornite. L’impresa fornitrice dell’impianto propone di risolvere il problema con modifiche ed interventi di particolare gravosità economica.

Gli accertamenti che daranno la svolta
Scettici
sull’adeguatezza tecnica delle proposte avanzate dal fornitore e soprattutto sulla reale necessità di un impianto di abbattimento, condividiamo con la ditta di procedere con le opportune verifiche del caso, al fine di non fare scelte avventate ed inopportunamente costose. Nell’ottica di concedere alla ditta anche una maggiore flessibilità produttiva, eseguiamo gli opportuni accertamenti (non solo analitici) alle condizioni di marcia presenti ma anche ipotizzando diversi assetti futuri che avrebbero potuto innalzare i livelli emissivi.

La conclusione a costo zero

Dallo studio emerge che, in entrambe le condizioni di marcia, la concentrazione degli inquinanti risulta ben al di sotto dei valori limite di riferimento fissati dalla normativa in vigore. Nessun impianto di abbattimento è necessario per rispettare i limiti imposti dalla normativa.

Risultati ottenuti

1.Nessuna necessità di acquisto, manutenzione o installazione di impianto di abbattimento, con risparmio totale di costi.
2.Eliminazione dei problemi di manutenzione lamentati dalla ditta, con miglioramento e semplificazione di gestione.

 

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Altri casi di successo

 

Assistenza per la scelta e la gestione degli impianti di abbattimento

  • Migliorie e modifiche di uno scrubber per il trattamento di una corrente gassosa contenente acido fluoridrico per la risoluzione di gravi problemi di corrosione ed emissioni in atmosfera.  

 

  • Valutazione tecnica ed economica di combustore termico rigenerativo e filtro a carboni attivi per emissioni gassose a significativo contenuto di stirene, con raggiungimento del miglior compromesso tra adeguatezza tecnica e contenimento dei costi.

 

  • Migliorie e modifiche per un sedimentatore di acque reflue provenienti da lavaggio di inerti di cava, atte a realizzare un riutilizzo interno e finalizzate all’ottenimento del rinnovo di autorizzazione per il recupero dei rifiuti speciali non periclosi.

 

  • Individuazione della migliore tecnologia di trattamento per la depurazione di acque reflue provenienti da lavanderia industriale e supervisione dei lavori di installazione, con risoluzione di problemi legati a superamento dei limiti tabellari e rischio di sanzioni.

 

  • Redazione del progetto sommario di un combustore termico non recuperativo finalizzato all’abbattimento delle emissioni inquinanti prodotte dall’impianto di espansione Polistirene.

 

  • Studio e verifica tecnica della funzionalità di un impianto di abbattimento di polveri e S.O.V. nell’applicazione della tecnologia di foratura laser nella lavorazione di materie plastiche 

 

  • Studio e messa a punto di processi di trattamento di coagulazione/flocculazione per l’abbattimento di solidi sospesi totali in acque di scarico industriali, con risultati di adeguamento alla normativa, necessario in seguito a provvedimento di diffida.

 

  • Studio e assistenza tecnica per l’individuazione del miglior compromesso tecnico-economico del trattamento di emulsioni stabili acqua-olio generate da condense compressori con raggiungimento di tutela ambientale da uno scarico incontrollato di sostanze oleose in fognatura o sul suolo.

 

  • Studio e messa a punto di un processo di trattamento di acque reflue provenienti da industria di grafica e stampa con risoluzioni di problemi legati all’ottenimento di autorizzazione ed abbattimento di costi di gestione rispetto allo smaltimento del refluo come rifiuto liquido.

 

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Assistenza normativa, controlli analitici, direzione lavori e pratiche autorizzatorie

  • Consulenza per la riqualificazione ambientale di un lago in un parco fluviale.

 

  • Assistenza tecnica per contaminazione del suolo per perdite di idrocarburi da serbatoi interrati con risultati di eliminazione dei rischi di sanzione penale.

 

  • Direzione lavori di ripristino dei luoghi di una discarica abusiva e supervisione dei lavori di caratterizzazione chimica del sito.

 

  • Richieste ed ottenimento di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA – IPPC) e partecipazione in Conferenza dei Servizi con assistenza negli adeguamenti e mantenimento dell’autorizzazione.

 

  • Corsi di formazione personalizzati sulla gestione dei rifiuti speciali.

 

  • Consulenza e assistenza per l’ottenimento e il mantenimento delle autorizzazioni in materia di recupero e trasporto di rifiuti speciali e perizie giurate dell’idoneità tecnica dei mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti.

 

  • Campionamenti, misurazioni e analisi chimiche delle emissioni in atmosfera, convogliate e in ambienti di lavoro. Predisposizione della documentazione tecnica per la richiesta di autorizzazione alle emissioni e partecipazione in Conferenza dei Servizi con assistenza fino all’ottenimento e durante il mantenimento. 

 

  • Campionamenti e analisi chimiche di rifiuti speciali, classificazione CER e individuazione della destinazione ammissibile del rifiuto, con assistenza nella scelta dei fornitori e verifiche dei requisiti tecnico-normativi.

 

  • Campionamenti e analisi chimiche di acque di scarico industriali. Elaborazione della documentazione tecnica per la richiesta di autorizzazione allo scarico con assistenza fino all’ottenimento e durante il mantenimento.

 

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Assistenza tecnico-legale nell’ambito di contestazioni elevate dagli organi di polizia, ARPA ed Enti Provinciali

  • Assistenza tecnico-legale per violazioni in materia di trasporto rifiuti conto terzi;

 

  • Assistenza tecnico-legale per violazioni in materia di abbandono di macerie da demolizione su suolo privato;

 

  • Assistenza tecnico-legale per violazioni in materia di deposito incontrollato di rifiuti all’interno del perimetro aziendale;

 

  • Assistenza tecnico-legale per inosservanza delle prescrizioni delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera da forni di combustione;

 

  • Assistenza tecnico-legale in materia di contaminazione del suolo per un sito di interesse nazionale;

 

  • Assistenza per accertamenti e contestazioni di illeciti amministrativi per omessa tenuta del registro di carico/scarico;

 

  • Assistenza tecnico-legale per reati e illeciti amministrativi in materia di scarichi idrici in assenza di depurazione e autorizzazione;

 

  • Assistenza per decisioni tardive della pubblica amministrazione e provvedimenti di sospensione dell’attività.

 

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