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5 Gennaio 2008
Dal 1° gennaio
2009, oltre alle batterie per auto, dovranno essere raccolte in maniera differenziata
anche pile e accumulatori non
piombosi (es. quelle utilizzate per l'elettronica e gli elettroutensili).
Il Decreto Legislativo
20 Novembre 2008, n.188, che recepisce la
direttiva europea 2006/66/CE sulla
produzione e il riciclo di pile e accumulatori,
prevede, infatti, la raccolta
differenziata sull'intero territorio nazionale di:
• pile, usa e getta o ricaricabili, alkaline, a stilo o a bottone
utilizzate per giocattoli, orologi, calcolatrici,
torce, piccoli apparecchi elettrici, etc.
• accumulatori o batterie, a ioni di litio, nichel-cadmio, etc., impiegati per
alimentare dagli apparecchi dall'elettronica di consumo agli elettroutensili da
lavoro.
Il Centro di Coordinamento Pile ed Accumulatori,
la cui costituzione era prevista dal
Decreto 188/08, è operativo dal 1° gennaio con il compito di organizzare
un sistema capillare di raccolta di
pile e accumulatori esauriti sul
territorio nazionale, al fine di ottimizzare le attività dei Sistemi Collettivi
dei Produttori di pile e accumulatori
e garantire l’obiettivo primario di tutela
ambientale, salvaguardando l’economicità del servizio per tutti i soggetti
coinvolti.
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