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Deposito temporaneo legittimo solo se per categorie omogenee |
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01 Agosto 2008
Il deposito temporaneo, per
rientrare nelle definizione normativa di cui all'articolo 183, lettera m), Dlgs
152/2006 deve avvenire per categorie
omogenee di rifiuti; altrimenti si configura una gestione di rifiuti non
autorizzata.
La sentenza Tresolat della Corte di Cassazione, n. 27073 del 4 luglio 2008, ha così chiearito, ribadendo anche che esula dall'attività di gestione (e quindi non deve essere autorizzata) il deposito temporaneo inteso
come raggruppamento nel luogo in cui sono prodotti e nel rispetto delle
condizioni fissate dall'art.183 lett. m) del d.lgs n.152 del 2006.
Pur senza obbligo di autorizzazione, siffatto deposito deve quindi essere comunque soggetto al rispetto dei principi di precauzione
e di azione preventiva con il conseguente divieto di miscelazione e obbligo di tenuta dei registri di carico e
scarico.
L’accertamento
del mancato deposito per categorie omogenee (nella fattipsecie, i rifiuti di varia natura erano
indiscriminatamente ammassati nell'area aziendale) non consente la configurabilità del deposito temporaneo.
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