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18 Luglio 2008
Il
via libera definitivo alla nuova direttiva è stato dato dal Parlamento europeo
il 17 giugno 2008, con l'approvazione in seconda lettura dell'accordo raggiunto
con il Consiglio Ue per la revisione della direttiva quadro sui rifiuti. Tra le
novità: netta definizione del confine tra "rifiuti" e
"sottoprodotti", obiettivi più ambiziosi in materia di riciclaggio e
rafforzamento della prevenzione in materia di produzione dei rifiuti.
La direttiva introduce una gerarchia
dei rifiuti che stabilisce in generale un ordine di priorità di ciò che
costituisce “la migliore opzione
ambientale nella normativa e nella politica dei rifiuti”.
In testa alla gerarchia
figura la prevenzione, che riduce la quantità di rifiuti attraverso il
riutilizzo dei prodotti. Seguono poi la preparazione per il riutilizzo, il
riciclaggio e il recupero, l’operazione che “permettere
ai rifiuti di svolgere un ruolo utile sostituendo altri materiali”.
A questo proposito, la
disposizione precisa che gli impianti di incenerimento dei rifiuti solidi
urbani possono essere intesi come attività di recupero unicamente se rispondono
a determinati e fissati requisiti di efficienza energetica.
Tra le altre cose previste,
anche l'obbligo per gli Stati di adottare le misure necessarie per vietare
l'abbandono, lo scarico e la gestione incontrollata dei rifiuti attraverso
sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive.
Risoluzione
legislativa del Parlamento europeo del 17 giugno 2008
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