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17 Luglio 2008
Il fluff, residuo non metallico della
frantumazione dei veicoli, qualora contenga PCB, è da considerarsi rifiuto
pericoloso e può essere smaltito in discarica solo a seguito di un adeguato
trattamento di bonifica.
Il car-fluff rappresenta circa il 25% del
peso totale di un’automobile, è composto da diversi materiali compresi metalli
ferrosi e non ferrosi, plastiche, gomma, vetro, fibre tessili, carta, vernici,
oli. Ogni anno in Italia ammontano a oltre sessantamila tonnellate i rifiuti
metallici dismessi da autovetture, elettrodomestici, sfridi. Questi materiali
che vengono raccolti e consegnati a impianti di demolizione per essere
recuperati e trattati, isolando i componenti critici per l’ambiente.
Le carenze normative e interpretative
hanno sempre rappresentato un problema dello smaltimento del car-fluff.
Ma ora anche la Corte di Cassazione
(sentenza 2 luglio 2008, n. 26522) afferma che la normativa in esame non lascia
spazio ad alcun dubbio interpretativo: Il fluff è pericoloso e deve essere trattato
prima dello smaltimento.
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