"Ho lavorato con vari consulenti in passato ma raramente ho avuto un'esperienza positiva e i risultati promessi. Prima di conoscere Kemis ho sempre pensato..."Continua...
Ti piace il sito kemis?
Vuoi avere un sito sempre più fruibile ed utile?
Qualsiasi cosa tu voglia segnalarci, piccola o grande che sia...saremo felici di considerarla...Leggi Tutto
Il calcolo volumetrico dei rifiuti nel deposito temporaneo
23 aprile 2010
La Corte Suprema di
Cassazione Penale, con sentenza n. 6266 del 16-02-2010, si è espressa in tema
di calcolo volumetrico di rifiuti a proposito del limite quantitativo che i
deposti temporanei devono rispettare.
Come noto, i rifiuti prodotti,
in attesa di essere conferiti a smaltimento/recupero, devono essere stoccati in
un’area specifica chiamata deposito temporaneo che è l’unico a non essere
soggetto ad alcuna autorizzazione, a patto che si rispettino precise condizioni.
Tra queste, il vincolo quantitativo (in alternativa a quello temporale), ovvero qualora il produttore scelga di adottare il limite volumetrico, dovrà disfarsi dei rifiuti,
avviandoli a destinazione regolare e autorizzata, quando avrà raggiunto il
limite massimo di 10 metri cubi
per i rifiuti pericolosi o 20 metri cubi
per i rifiuti non pericolosi.
Ebbene, nella sentenza suindicata, La
Corte chiarisce che ciò che la legge individua con il limite volumetrico è l'ingombro dei materiali
abbandonati e non la quantità di materia che li compone. Pertanto il calcolo
volumetrico deve essere operato tenendo conto anche degli spazi vuoti esistenti
fra i diversi corpi.