"Ho lavorato con vari consulenti in passato ma raramente ho avuto un'esperienza positiva e i risultati promessi. Prima di conoscere Kemis ho sempre pensato..."Continua...
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Già la Corte
di Cassazione aveva stabilito che l’IVA del 10%, normalmente addebitata sulle
bollette degli utenti, è illegittima.
Ora la sentenza definitiva arriva dalla Corte
Costituzionale che ha confermato, con sentenza n. 238 del 2009, che la TARSU e la
TIA sono dei tributi e non delle tariffe, e pertanto non sono e non possono
essere soggetti a IVA, in quanto non rappresentano un servizio dovuto a
contratto ma una tassa che, in quanto tale, non si qualifica mai come
corrispettivo di un servizio.
La
sentenza ha efficacia retroattivaed è
quindi possibile richiedere il rimborso del dovuto (anche a mezzo di intimazione e diffida all’amministrazione
competente), oltre le spese, gli interessi e gli eventuali danni.
Per
ottenere il rimborso, è naturalmente necessario possedere le ricevute del
pagamento della Tarsu o della Tia sulla quale è stata calcolata l’ IVA al 10%.
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