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La Commissione Ue contesta il mancato adeguamento degli impianti IPPC |
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26 Gennaio 2009
La Commissione Ue
ha inviato contestazioni a 10 Stati membri, tra cui l’Italia, che non hanno rilasciato nuove autorizzazioni o aggiornato le
autorizzazioni esistenti, per oltre 4.000 impianti industriali già in funzione
in tutta Europa.
Ricordiamo
che il termine ultimo per l’assolvimento dell’obbligo, sancito dalle direttive
96/61/Ce e 2008/1/Ce, è scaduto il 30 ottobre 2007. Ora l’UE contesta l’omesso
adeguamento alla disciplina
comunitaria e impone che tutti gli impianti vengano adeguati. Per l’Italia si
tratta del 2° richiamo ufficiale, dopo la
lettera di messa in mora del mese di maggio 2008.
Il
nostro Governo ha 2 mesi di tempo per rispondere. Se l’esecutivo Ue dovesse ritenersi
insoddisfatto delle risposte ricevute, deferirà il nostro Paese alla Corte di Giustizia europea per violazione della
normativa comunitaria.
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