"Ho lavorato con vari consulenti in passato ma raramente ho avuto un'esperienza positiva e i risultati promessi. Prima di conoscere Kemis ho sempre pensato..."Continua...
Ti piace il sito kemis?
Vuoi avere un sito sempre più fruibile ed utile?
Qualsiasi cosa tu voglia segnalarci, piccola o grande che sia...saremo felici di considerarla...Leggi Tutto
Recepita in Italia la direttiva europea sui rifiuti: indubbi vantaggi per le imprese
23 aprile 2010
Il Consiglio dei Ministri
ha approvato lo scorso 16 aprile il decreto legislativo che recepisce la
direttiva europea n. 98 del 19 novembre
2008 sui rifiuti. La
Direttiva –lo ricordiamo- interveniva per modificare ed abrogare alcune
Direttive ormai superate ed invitava gli Stati membri a
provvedere al suo recepimento entro il 2010.
Sul
sito web del Ministero, si leggono i punti salienti del decreto:
La definizione di materia seconda.
Ad esempio: rottami ferrosi o la carta usata fino ad oggi erano considerati
rifiuti, ora potranno essere riutilizzati secondo le regole non più dei rifiuti
ma, appunto, delle “materie seconde”.
La definizione di sottoprodotto (i
trucioli della lavorazione del mobile, gli sfridi della lavorazione del
metallo, etc). Anche in questo caso il nuovo decreto stabilisce regole più
semplici e più concrete per il riuso evitando tutta la trafila di adempimenti e
costi legati al rifiuto.
Il riutilizzo di terre e rocce da scavo.
Sino ad ora tutte le imprese che realizzavano infrastrutture (strade,
autostrade, immobili, metropolitane) erano costrette a smaltire il materiale
scavato come rifiuto (con adempimenti e ancora oneri annessi, come portarlo in
discarica) e acquisire nuovo materiale per le attività di costruzione delle
opere. Oggi invece se il materiale di risulta non è contaminato verrà
considerato un sottoprodotto e potrà essere riutilizzato in loco.
La Definizione di CDR.
Viene reintrodotta la nozione corretta di Combustibile da Rifiuti. Ciò
consentirà all’Italia, analogamente a quanto già fatto a Fusina e a quanto
accade normalmente nei distretti industriali del nord Europa, di produrre
energia dai rifiuti, considerando quindi il rifiuto non più uno scarto ma una
risorsa economica, con vantaggi sia in termini ambientali che di bolletta
energetica.
Tracciabilità dei rifiuti - SISTRI.
Inquadra nell’ambito normativo europeo il recente provvedimento istitutivo del
sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti speciali, pericolosi e non,
superando in termini di affidabilità e controlli gli stessi paletti fissati
dall’UE. Il decreto definisce inoltre le sanzioni per l’inosservanza delle
previsioni relative al Sistri che non potevano essere contenute nel decreto
ministeriale istitutivo del sistema.
Fissa target di recupero di alcuni
materiali. Per vetro, carta, plastica e metalli viene fissata al
2020 una soglia tassativa minima di recupero, il 50%, nell’ambito di una
pratica che deve diventare sempre più diffusa e stringente di raccolta
differenziata, orientando stili di vita e meccanismi di produzione sempre più
verso la cosiddetta “società del recupero”.
Consente risparmi individuali e
collettivi. Il decreto definendo un sistema basato sul recupero e
riutilizzo dei prodotti permetterà di realizzare sostanziali economie in
materia di: bolletta energetica nazionale; costi per le famiglie sia in termini
energetici che di beni di consumo; costi per le imprese.
Se
desideri ricevere le nostre news direttamente nella tua casella di posta elettronica e non sei già iscritto alla nostra
newsletter,clicca
qui.