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Smaltimento rifiuti: il rinnovo autorizzazione senza VIA è illegale |
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30 Dicembre 2008
Il
rinnovo dell’autorizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti, avvenuto nel
1999 e quindi dopo l'entrata in vigore del Dlgs 22/1997 (cd. "decreto
Ronchi"), senza effettuazione della
procedura di Valutazione dell’impatto ambientale (Via) è illegale ma non è riconoscibile
il risarcimento danni, a causa dell’incertezza normativa.
Il Consiglio di Stato, con sentenza del
20 ottobre 2008, n. 5124, conferma
l’illegalità dei rinnovi avvenuti senza la
richiesta di VIA precisando che, tuttavia, non è riconoscibile il risarcimento
danni (nella fattispecie richiesto
da un privato confinante l'impianto), perché, data
l’incertezza e la poca chiarezza
normativa, l’errore di diritto diventa
scusabile.
Infatti,
gli articoli 27 e 28 del Dlgs 22/97 "nulla
dispongono testualmente al riguardo" e concorrono a far riconoscere la scusabilità dell'errore commesso, che esclude il
possibile riconoscimento del danno.
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