CER sta per Catalogo Europeo dei Rifiuti: è un elenco armonizzato di rifiuti che intende fornire una nomenclatura di riferimento con una terminologia comune per tutta l’Unione europea, allo scopo di migliorare tutte le attività connesse alla gestione dei rifiuti.
Attraverso il Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) è possibile individuare la tipologia di rifiuti e la loro classificazione per lo smaltimento o il recupero.
Ad ogni tipologia di rifiuto viene assegnato un codice numerico di 6 cifre da leggersi a due a due. Ciascuna coppia di numeri identifica:
* Classe: settore di attività da cui deriva il rifiuto (es. 17 rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione)
* Sottoclasse: processo produttivo di provenienza del rifiuto (es. 17 05 terra, rocce e fanghi di drenaggio)
* Categoria: nome o descrizione del rifiuto (es. 17 05 03* terra e rocce contenenti sostanze pericolose)
L’elenco di tali codici identificativi (denominato CER 2002) è allegato alla parte quarta del D.lgs. 152/06 ed è articolato in 20 classi ognuna delle quali raggruppa rifiuti che derivano da uno stesso settore di attività.
La corretta classificazione del rifiuto con l’attribuzione del codice CER è posta a carico del produttore che è tenuto ad individuare il codice corrispondente alla tipologia di rifiuto prodotto ai fini di una corretta gestione (tenuta dei registri di carico/scarico, deposito temporaneo, trasporto, smaltimento).
Nell’elenco dei codici è possibile trovare due tipologie di rifiuti:
1) rifiuti comunque pericolosi identificati come tali direttamente nell’elenco (pericolosi per origine). In questo caso è la normativa a stabilire se il rifiuto in questione è pericoloso oppure no e lo identifica con un CER sulla base del ciclo produttivo di provenienza.
2 ) rifiuti con “voce a specchio” che possono essere pericolosi o non pericolosi a seconda dei valori di concentrazione di sostanze pericolose eventualmente presenti rispetto ai relativi valori limite indicati nella direttiva di riferimento. In tal caso è necessario prelevare un campione e procedere ad un’analisi chimica per stabilire la pericolosità eventuale in funzione della concentrazione di sostanze pericolose che vengano rilevate.
I codici CER dei rifiuti pericolosi sono contrassegnati con asterisco.
Il recepimento a livello nazionale della Decisione 2000/532/CE e successive modifiche ed integrazioni, introduce invece alcuni cambiamenti sostanziali riguardo la classificazione dei rifiuti quali, ad esempio, la descrizione di una procedura ben precisa per l’attribuzione dei codici.