Al ricevimento del piano di caratterizzazione, le amministrazioni competenti entro i successivi 30 giorni, convocata la conferenza di servizi, autorizzano il progetto trasmesso con eventuali prescrizioni integrative.

A seguito dell’approvazione del piano di caratterizzazione devono essere effettuate le vere e proprie indagini di caratterizzazione e di superamento dei limiti.

Esse consistono:

*nell’identificazione delle sorgenti di contaminazione;
*nella definizione dell’inquinamento del suolo, delle acque superficiali e sotterranee e dell’atmosfera;
*nell’individuazione dei percorsi di migrazione e dispersione degli inquinanti;
*nella ricostruzione delle caratteristiche geologiche e idrogeologiche del sito;
*nell’acquisizione dei parametri necessari alla conduzione dell’analisi di rischio;
*nella valutazione dei possibili recettori umani e ambientali e delle vie di esposizione alla contaminazione.

Sulla base delle risultanze della caratterizzazione, al sito è applicata la procedura di analisi del rischio sito specifica per la determinazione delle concentrazioni soglia di rischio (CSR). L’analisi di rischio consente di caratterizzare le sorgenti di contaminazione, le modalità di esposizione al rischio e i potenziali recettori esposti prevedendo modi e tempi in cui l’inquinamento di un sito potrà raggiungere la popolazione e le componenti ambientali.

Entro 6 mesi dall’approvazione del piano di caratterizzazione, il soggetto responsabile presenta i risultati dell’analisi di rischio che la conferenza di servizi convocata dall’autorità competente, a seguito dell’istruttoria, approva entro i successivi 60 giorni.

Qualora gli esiti della procedura dell’analisi di rischio dimostrino che la concentrazione dei contaminanti presenti nel sito è inferiore alle concentrazioni soglia di rischio, la conferenza dei servizi, con l’approvazione del documento dell’analisi del rischio, dichiara concluso positivamente il procedimento, potendo, in tal caso, prescrivere lo svolgimento di un programma di monitoraggio sul sito circa la stabilizzazione della situazione riscontrata in relazione agli esiti dell’analisi di rischio e all’attuale destinazione d’uso del sito.