Il piano di caratterizzazione, in caso di contaminazione, è solo il primo di una serie di passi che ha come obiettivo la bonifica e/o la messa in sicurezza del sito.

Tale piano ha lo scopo di definire l’assetto geologico e idrogeologico del sito, verificare la presenza o meno di contaminazione nei suoli e nelle acque e sviluppare un modello concettuale del sito.

Vanno dunque decritti:

*il sito produttivo e le possibili relazioni esistenti tra le attività svolte e la contaminazione;
*le caratteristiche ambientali nell’area del sito e le condizioni necessarie alla tutela sanitaria ed ecologica;
*il piano di indagini (campionamento e analisi) da attuare per caratterizzare lo stato di contaminazione del sito.

Si tratta di una fase di lavoro estremamente delicata perchè imposta tutti i successivi interventi tecnici e la strategia generale del piano di indagine.

Le principali fasi della caratterizzazione:

1) Raccolta e organizzazione dei dati esistenti
Durante questa prima fase di raccolta e sistemazione dei dati esistenti è necessario acquisire tutte le informazioni e le documentazioni necessarie di carattere generale e specifico (amministrative, normative, urbanistiche, tecniche, impiantistiche,ecc..); effettuare colloqui ed interviste con personale specializzato o con persone che abbiano memoria storica del sito; realizzare sopralluoghi mirati ed infine elaborare i dati raccolti.

In questo modo è possibile definire i punti di maggiore criticità, la storia del sito e la sua caratterizzazione generale contenente: inquadramento territoriale, inquadramento geologico ed idrogeologico, andamento della superficie della falda ed uso degli acquiferi.

2) Elaborazione di un modello concettuale preliminare
Il modello concettuale preliminare è un modello non definitivo, nel senso che la sua costruzione è realizzata sulla base delle informazioni storiche disponibili prima dell’inizio del piano di investigazione e ha lo scopo di descrivere le caratteristiche del sito in termini di potenziali sorgenti della contaminazione, estensione e qualità preliminari delle matrici ambientali, potenziali percorsi della migrazione dalle sorgenti di contaminazione ai bersagli individuati.
La schematizzazione siffatta è la base per la definizione del piano di indagine.

3) Piano di indagini ed esecuzione

Alla luce dei primi risultati raccolti sono eseguite le indagini pianificate e le eventuali indagini integrative necessarie.

Devono essere condotte:

*analisi del suolo;
*analisi del sottosuolo;
*analisi delle acque sotterranee e superficiali;
*analisi delle componenti ambientali che possono essere state interessate dalla migrazione di sostanze presenti nella sorgente della contaminazione;

allo scopo di:

*verificare lìesistenza di un inquinamento delle matrici ambientali;
*definirne l’estensione volumetrica;
*individuare le possibili vie d’esposizione e migrazione degli inquinanti;
*ricostruire le caratteristiche geologiche ed idrogeologiche del sito al fine di sviluppare il modello concettuale definitivo.

4) Elaborazione dei risultati
Vengono elaborati i risultati delle indagini eseguite e dei dati storici raccolti al fine di rappresentare lo stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee.

5) Elaborazione del modello concettuale definitivo
Il modello concettuale definitivo ha l’obiettivo di rappresentare l’interazione tra lo stato di contaminazione del sottosuolo e l’ambiente naturale e/o costruito.

Il modello concettuale siffatto costituisce la base per l’applicazione dellìanalisi di rischio, con cui vengono identificati i livelli di contaminazione residua accettabili (CSR).

Si fa presente che, nel caso di siti di interesse nazionale, i tempi e le modalità di approvazione delle fasi di cui sopra possono essere disciplinate con appositi Accordi di Programma.