Qual’è il nostro approccio?

Abbiamo sperimentato sul campo che il nostro modo di lavorare e di fare consulenza è spesso diverso dalla media.

consulenti-ambientali-come-lavoriamoIn questo campo è fondamentale avere una conoscenza approfondita delle normative ambientali ed essere dotati delle giuste competenze tecniche. Non solo!

Per trovare la soluzione ai problemi e raggiungere i risultati migliori per il cliente è determinante l’approccio che si utilizza, i metodi di lavoro, i criteri di scelta….tutte cose che devono realizzare la piena rispondenza della professionalità alle esigenze dell’azienda.

I nostri clienti sono riusciti ad ottenere i risultati voluti grazie:

Al nostro modo di costruire insieme a loro la soluzione.
Alla capacità di non ricondurre le loro aspettative a soluzioni standard e pre-confezionate.
All’attenzione posta ad evitare tutte le forme di estremizzazione ambientale che possono essere deleterie per la produttività industriale

La nostra capacità di visione integrata può evitarti scelte costose e complesse da gestire

Solo per fare un esempio, immaginiamo di dover ridurre la concentrazione di polveri generate dalla tua attività produttiva. Un impianto di abbattimento a velo d’acqua funziona bene allo scopo e comporta anche costi di investimento contenuti. Tu, quindi, saresti forse portato a pensare di acquistarne uno se hai emissioni di polveri da abbattere. Ma hai pensato che tale soluzione genera acque reflue (che vanno gestite come scarico idrico o come rifiuto liquido)? Hai dunque pensato che questo comporterebbe un aumento dei costi di gestione? Hai messo in conto la complicazione nella conduzione dell’impianto?

Cosa è successo nella scelta della soluzione impiantistica da adottare? E’ successo che è stata esaminata una soluzione possibile tecnicamente, perdendo, tuttavia, di vista la complessità e l’integrazione dei vari aspetti ambientali, risolvendo solo un aspetto del problema (la depurazione della corrente gassosa “aria”) e trasferendo l’impatto ambientale dall’aria all’acqua, con costi totali più alti, maggiori difficoltà di gestione e conseguente rischio di sanzioni più elevato. Una global vision consente di prevenire il problema!

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Global Vision: osservazione speciale per interventi mirati

Lasciare da parte il “così fan tutti”!

…per un risparmio a lungo termine

Facciamo un altro esempio: consideriamo le emissioni in atmosfera di SOV (sostanze organiche volatili).Il limite di legge viene, nella maggior parte dei casi, rispettato mediante l’adozione di impianti con filtri a carbone attivo (prova a vedere in giro e vedrai quanti ce ne sono…).

In realtà questa tecnologia non à adeguata a tutte le realtà industriali; anzi per alcuni è estremamente costosa in confronto ad altre alternative tecniche ma è adottata lo stesso perchè “così hanno fatto gli altri…e la Provincia non ha detto nulla”. Se provassimo ad aprire, però, la mente a soluzioni alternative, abbandonando l’idea del “così fan tutti”, scopriremmo che tecnologie alternative non solo possono eliminare il problema della gestione di carboni attivi esausti (considera i costi di rigenerazione o comunque i costi di smaltimento se gestiamo i carboni esausti come rifiuto da avviare a smaltimento), ma soprattutto possono permettere un abbattimento dei costi di gestione di ca. il 75-80% (casi reali di installazione).

Una prescrizione imposta dalle autorità competenti si può attuare anche con soluzioni alternative, ugualmente valide e approvate ma meno costose rispetto a quelle comunemente utilizzate.

Un conto è una soluzione, un altro conto è la
soluzione ottimale

Esistono soluzioni che ti consentono di risolvere un problema e un buon consulente sa suggerirtele, ma esistono altre soluzioni che possono consentirti anche di risparmiare. Qui v’è il valore aggiunto, oltre alla normale diligenza che deve caratterizzare ogni professionista.

Per capirci, pensiamo ad un depuratore chimico-fisico: risulta tecnicamente adeguato a trattare acque reflue di tipo industriale e costituisce una soluzione soddisfacente per il rispetto dei limiti di legge. Questa tecnologia è infatti utilizzata nella maggior parte dei casi; anzi, a volte la si dà anche per scontato.
Ma se noi pensiamo che, a parità di adeguatezza nella risoluzione del problema (es: rispetto dei limiti e rilascio di autorizzazione), può esistere anche un impianto (solo per dirne una, pensiamo ad un evaporatore sotto-vuoto) che consente di riutilizzare le acque all’interno del proprio ciclo produttivo, non scopriamo che la soluzione non è solo soddisfacente ma anche ottimizzante? Infatti, non comporta la necessità di richiedere un’autorizzazione allo scarico, nè di eseguire analisi che debbano essere ufficialmente comunicate agli enti e consente di ridurre, altresì, i consumi di acqua conseguendo un risparmio economico.

Le regole che seguiamo sono poche ma efficaci:

La migliore risposta, la più efficace dal punto di vista dei tempi e dei costi, non è mai frutto di regole pre-confezionate.

E’ frutto di competenze tecniche e capacità gestionali.