Pubblicazioni

sole_24Collaboriamo con IL SOLE 24 ORE per la realizzazione di articoli specialistici sulle tematiche ambientali per le riviste: “Ambiente & Sicurezza” e “Tecnologie & Soluzioni per l’ambiente”, riviste con articoli e documentazione giuridica, professionale e tecnica.

asPubblicazioni su:
” Ambiente e Sicurezza”

assegnazione-codice-cerAssegnazione del codice CER: analisi delle regole e criticità”

(gli errori nella classificazione sono spesso alla base di possibili contestazioni)
– n. 22 del 25 Novembre 2008

Difficoltà operative per il conferimento, difetti di valutazione tecnica e interpretazione normativa sono spesso alla base di incongruenze e disomogeneità nella classificazione dei rifiuti speciali. Il codice CER di appartenenza, previsto dal Legislatore per la corretta identificazione da parte del produttore/detentore, è assegnato sulla base di una procedura precisa focalizzata sul processo produttivo che genera lo scarto. Rifiuti identici dal punto di vista chimico­fisico possono avere codici CER differenti qualora derivanti da diversi processi. Non sempre, tuttavia, è possibile individuare l’attività di produzione e il codice varia in funzione del tecnico incaricato. Può anche verificarsi che la classificazione sia in funzione dei rifiuti che il trasportatore è autorizzato a gestire, trascurando le caratteristiche chimico­fisiche o assegnando indicazioni di pericolo non rappresentative. L’ambiguità dei processi determina il timore dei produttori nei confronti di possibili contestazioni degli enti di controllo.

di Laura Saviano e di Antonello Dimiccoli

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adempimenti-cov-benzina“Gli adempimenti “post-152″ sulle emissioni di COV nei depositi di benzina”

(chiarimenti sulle misure previste per i serbatoi di stoccaggio e per le pensiline di carico benzina)
– n. 23 del 09 Dicembre 2008
Il principale impatto emissivo in atmosfera generato dall’attività di stoccaggio e movimentazione di benzina all’interno di un deposito di oli minerali è rappresentato dalle emissioni di composti organici volatili (COV). La legge quadro in materia ambientale, il D.Lgs. n. 152/2006 (Testo unico ambientale), dedica l’intero art. 276 alla disciplina delle emissioni di COV derivanti dai depositi e dal caricamento della benzina, nonché agli interventi che devono essere adottati dai gestori per il contenimento di queste emissioni. In particolare, di seguito vengono indicate le misure previste per i serbatoi di stoccaggio e per le pensiline di carico benzina, curando con particolare attenzione la sostituzione della terminologia generica e talvolta eccessivamente teorica della normativa con i termini realmente utilizzati nel gergo tecnico comune dei depositi di benzina.

di Antonello Dimiccoli e di Laura Saviano

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tsaPubblicazioni su:
“Tecnologie & soluzioni per l’Ambiente”

captazione“Inquinanti in ambiente di lavoro: il progetto di un sistema captante”
n. 2 maggio-giugno 2009

Nel rilasciare i provvedimenti di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, le autorità competenti verificano, a norma dell’art. 270, D.Lgs. n. 152/2006, la convogliabilità tecnica delle emissioni diffuse da un impianto o macchinario, sulla base delle migliori tecniche disponibili e, in caso affermativo, ne possono disporre la captazione e il convogliamento a un impianto di trattamento appropriato.
di Antonello Dimiccoli e di Laura Saviano

 

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scrubbers5Gas acidi inorganici. L’utilizzo degli scrubber come soluzione ottimale per abbattere le emissioni”
n. 2 maggio-giugno 2009

Le emissioni in atmosfera contenenti gas acidi come HF, H2S, HCl, SO2 e CO2 possono essere efficacemente trattate mediante gli “scrubber a umido”, che costituiscono una delle più valide tecnologie impiantistiche per ridurre il contenuto di gas acidi inorganici nei fumi,tanto che, per questa specificità, sono anche conosciute come “acid gas scrubbers”. L’individuazione del sistema di scrubbing ottimale (tipologia, dimensionamento, efficienza) è, in genere, sempre frutto di un certo grado di esperienza, necessario per identificare le scelte più efficaci e le condizioni di lavoro alle quali sono soddisfatti i requisiti di progetto.
di Laura Saviano e Antonello Dimiccoli

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distillatori_min“Distillatori compatti. Solventi esausti di lavaggio: una soluzione per il recupero”
– n. 3 luglio-agosto 2009

La rimozione di residui o di contaminazioni superficiali organiche e inorganiche quali tracce di olio, grassi,vernici, pitture ecc., ha sempre costituito una fase importante di molti processi di lavorazione e produzione.A titolo di esempio, si pensi che i solventi organici trovano largo impiego nella lavorazione dei metalli per pulire e sgrassare i manufatti, nella produzione di calzature, nella lavorazione del legno, nell’industria che utilizza vernici,inchiostri o pitture, nel settore dei restauri e nei cantieri
nautici.
di Antonello Dimiccoli e di Laura Saviano

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evaporatore5 “Rifiuti liquidi. Contaminazione da idrocarburi: come recuperare la parte acquosa per il riutilizzo nel ciclo produttivo”
n. 4 ottobre-novembre 2010

Non sempre risulta conveniente gestire un refluo come rifiuto speciale allo stato liquido conferendolo a
impianti terzi autorizzati, soprattutto in presenza di un alto contenuto di acqua; la problematica diviene ancor più critica quando nemmeno l’alternativa della depurazione e gestione del refluo come scarico idrico risulta praticabile e/o economicamente accessibile. Un caso realmente affrontato in un’azienda toscana dimostra come sia possibile recuperare, con evidenti benefici economici, l’acqua da un rifiuto liquido contaminato da idrocarburi, riutilizzarla all’interno del proprio ciclo lavorativo, consentendo anche una notevole diminuzione dei volumi di rifiuto speciale da smaltire ed evitando la necessità di richiedere un’autorizzazione allo scarico con le relative opere impiantistiche fognarie e depurative.
di Laura Saviano e Antonello Dimiccoli

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gestione_rifiuti“Rifiuti Speciali. Come ridurre i costi nel settore della vetroresina”
n. 4 ottobre-novembre 2009

La gestione rifiuti,dalle analisi allo smaltimento,pone alle imprese costi piuttosto rilevanti,dipendenti,in gran parte, dal quantitativo dei rifiuti prodotti
e dalla loro pericolosità, che possono essere abbattuti efficacemente solo attraverso un’oculata gestione alla fonte, accompagnata da accorgimentioperativi.operativi.A questo proposito vengono indicati di seguito alcuni esempi di pratiche utili ed efficaci nell’ottica della riduzione dei costi,con particolare riferimento al comparto produttivo dei manufatti in vetroresina.
di Antonello Dimiccoli e di Laura Saviano

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